Seduta in un angolino c'è la nonna che sta leggendo attentamente un libro (il Vangelo) mentre la nipotina Silvia sta giocando da sola poi stanca esclama sbuffando:
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SILVIA: "Uffa...sono stanca di giocare da sola...(rivolta alla nonna)...nonna è da tanto che stai leggendo quel libro deve essere molto interessante!!!" NONNA: "Hai ragione Silvia, questo libro è molto bello e racconta la storia di un Re...un grande Re, dovresti leggerla anche tu...è una storia che tocca il cuore!" SILVIA: "Nooo! Non mi va di leggere... vorrei giocare con il computer..."
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Entrano in quell'istante i genitori di Silvia SILVIA: "Papà... Mamma. Giochereste con me? C'è il nuovo gioco per il computer che mi avete regalato per il mio compleanno!" PAPA’: "... Un'altra volta,... adesso io e la mamma dobbiamo uscire a fare le compere di Natale, e dobbiamo sbrigarci prima che ci chiudano i negozi!" MAMMA: "Eh sì... dobbiamo comperare i regali di Natale... e anche dei vestiti nuovi da indossare quel giorno... e poi c'è il pranzo da organizzare. Sai voglio fare bella figura con tutti gli invitati!" SILVIA: "Già il pranzo, i vestiti nuovi, i regali... eh sì Natale è una grande festa proprio per questo!" MAMMA: “... ah Silvia... allora hai pensato al regalo che ti piacerebbe ricevere per Natale" SILVIA: "Sì... vorrei passare un po' più tempo con voi, vorrei che trovaste del tempo da passare tutti assieme." MAMMA: ".. senti, io e papà ti promettiamo che domani passeremo tutto il pomeriggio con te... anzi faremo insieme l'albero di natale. Va bene... ora fa la brava.... e lasciami andare ciao!" |
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Salutando Silvia i due escono. SILVIA: "Sì., sì certo., domani... dicono sempre così. Domani faremo, domani staremo..." NONNA: "Silvia... vieni qui accanto alla tua nonna., così ci facciamo compagnia., e se vuoi ti leggo questo libro." SILVIA: "Per Fortuna che esistono i nonni. Loro sì che sanno trovare il tempo per stare con noi bambini... (si siede accanto alla nonna) ... che storia stai leggendo?" NONNA. "Il Vangelo! La storia più vera e più commovente che ci sia... è la vita di Gesù... e visto che siamo a Natale ti leggo le pagine che narrano della sua nascita... ascolta attentamente e immagina di vedere le scene!" NONNA: "Tanto tempo fa in un villaggio della Galilea chiamato Nazaret viveva una fanciulla di nome Maria: "ella era una persona semplice e umile, spesso durante il giorno pregava e lodava Dio. Un giorno proprio mentre era inginocchiata a pregare le apparve l'Angelo Gabriele." |
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ANGELO: "Ti saluto o piena di grazia. Il Signore è con te!" MARIA. "Ohh! Che succede?" ANGELO: "Non temere Maria, tu hai trovato grazia presso Dio, ecco, concepirai un figlio e lo chiamerai Gesù, sarà chiamato Figlio dell'Altissimo!" MARIA: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto!" NONNA: "Quando l'Angelo se ne andò Maria rimase (in preghiera) a riflettere su ciò che le era appena stato predetto: sarebbe diventata la madre di Dio, lei ...Giovane donna " |
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NONNA. "Quando Giuseppe venne a sapere che la sua fidanzata Maria aspettava un figlio non voleva più sposarla...ma una notte l'Angelo del Signore gli apparve in sogno dicendo:" ANGELO: "Giuseppe, non temere di prendere in moglie Maria perché il bambino che lei aspetta è opera dello Spirito Santo, si chiamerà Gesù e salverà il suo popolo da tutti i peccati!" NONNA. Giuseppe si svegliò un po' turbato da quel sogno ma lui era un uomo di grande fede e capì che qualcosa di grande stava per succedergli... e disse: GIUSEPPE: "Farò come l'Angelo mi ha ordinato e sposerò Maria!" |
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NONNA: Alcuni giorni dopo, Maria si mise in viaggio. Voleva andare a trovare sua cugina Elisabetta, moglie di Zaccaria, perché anche lei stava aspettando un figlio. Dopo aver viaggiato per tanti giorni finalmente arrivò nella casa di Zaccaria.... e quando incontrò Elisabetta l'abbracciò dicendo: MARIA: "Ti saluto Elisabetta" NONNA. Elisabetta era così emozionata che il bambino che portava in grembo sussultò, e stringendo le mani della cugina le rispose con delle dolci parole: ELISABETTA: Benedetta tu fra tutte le donne e benedetto il Bambino che avrai, Beata te che hai avuto fiducia nel Signore!" NONNA: Udite quelle parole Maria Sorrise e con il cuore colmo di gioia pronunciò delle frasi che sembravano una preghiera., erano parole di lode a Dio, erano così belle che ancora oggi noi cristiani le ripetiamo nel canto del Magnificat! SILVIA: "Nonna le puoi recitare...." NONNA: "Certo tutti noi le recitiamo., anzi le cantiamo adesso insieme." NONNA: ”Maria rimase da Elisabetta fino a quando nacque Giovanni... (sai è quello che poi verrà ricordato come colui che battezzò Gesù nel fiume Giordano... Giovanni il Battista... il cugino di Gesù!) .. poi Maria ritornò a Nazaret... intanto il tempo passava si stava avvicinando il giorno in cui sarebbe nato Gesù., e, proprio in quel periodo, l'Imperatore Cesare Augusto ordinò un censimento.” |
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NONNA:Ogni abitante doveva recarsi nella sua città d'origine e farsi registrare, avrebbe scritto il nome suo e quello dei suoi familiare in un libro e così il Governatore di quel posto avrebbe saputo quanta gente viveva nel regno di Cesare Augusto. Giuseppe e Maria dovettero partire per raggiungere Betlemme; il viaggio fu lungo e scomodo soprattutto per Maria e quando finalmente giunsero nella città era quasi buio. Giuseppe cercò un posto dove poter trascorrere la notte. Bussò ad ogni locanda., ma sembrava che non ci fosse una stanza libera., nemmeno uno sgabuzzino, un sottoscala, niente, era tutto occupato dai molti viaggiatori che come loro erano giunti a Betlemme per il censimento. SILVIA. "... ma nonna... com'è possibile che non ci fosse neanche un misero giaciglio... non vedevano che Maria era incinta!" NONNA. "Sai Silvia per la gente di Betlemme, il censimento è stato un grande affare, tutti quei viaggiatori pagavano per mangiare e dormire, ma quando i locandieri vedevano Giuseppe e Maria capivano che erano poveri e li mandavano via." SILVIA. "... è davvero triste, nessuno voleva ospitarli perché erano poveri." |
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NONNA: "Eh sì Giuseppe era triste e preoccupato, si stava facendo buio erano ancora fuori al freddo., stanchi e affamati. Allora decise di proseguire il cammino... sperava che verso le montagne ci fosse qualche capanna, di quelle che usavano i pastori quando andavano a pascolare il gregge. Camminando stancamente., guardavano a destra e a sinistra. Finalmente videro una grotta. Con dentro un bue steso sulla paglia e vi si diressero. Era un grotta buia, fredda... ma meglio di niente. Almeno Maria avrebbe riposato stesa sul fieno e riscaldata dal fiato del bue e dell'asinello che li accompagnava. Fuori tutto era silenzioso., il cielo era pieno di stelle ma una più grande di tutte, brillava intensamente e aveva una scia luminosa che aveva incuriosito molte persone. Qualcuno diceva che quella strana stella fosse apparsa per annunciare un avvenimento straordinario., chissà forse l'arrivo di un grande condottiero... o la nascita di un re… anche alcuni pastori accampati un po' lontano dalla grotta erano sorpresi e ammiravano quella meravigliosa stella. Poi avvenne qualcosa dentro quella grotta, nel silenzio della notte, uno stuolo di angeli scese dal cielo e si fermò davanti alla grotta. ...Cosa videro,... quegli angeli,... di tanto straordinario... cosa udirono in quella notte;... perché improvvisamente esultarono esclamando di gioia… |
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ANGIOLETTI: "GLORIA... GLORIA A DIO!." NONNA. "Videro Gesù! ...Il figlio di Dio era nato... e quella notte sarà sempre viva nei nostri cuori SILVIA. "Nonna che fatto straordinario viene voglia anche a me di cantare Gloria a Dio" NONNA: "Certo come lo cantarono gli Angeli in quella notte anche noi lo cantiamo ora!" |
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"Maria, la Benedetta fra tutte le donne era diventata la Madre di Gesù, come le aveva predetto l'angelo e, insieme a Giuseppe, fasciarono il Bimbo e lo deposero nella mangiatoia, mentre l'asino e il bue con il loro fiato lo riscaldavano. Un angelo apparve ai pastori accampati poco lontano, e con voce esultante esclamò:" |
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ANGELO: "Vi annuncio una grande gioia, oggi è nato per voi il Salvatore, Cristo Signore. Egli giace in una mangiatoia dentro una grotta!" NONNA. "I pastori sorpresi da quell'annuncio decisero di andare subito a vedere quel bambino, pensando che avesse bisogno di panni per coprirsi, di cibo , per nutrirsi, di legna per accendere un fuoco per scaldarsi, portarono con loro ciò che potevano e insieme al loro gregge accorsero alla grotta. Quando videro quella famigliola caddero in ginocchio e adorarono quel bambino. Offrirono i loro poveri doni. (Erano del semplice pane, del latte, formaggio, c'erano dei semplici panni anche della legna.) PASTORE 1: "lo ho del pane" PASTORE 2: "lo invece ho del latte" PASTORE 3. "Ecco un po' di formaggio" PASTORE 4: "Questi sono dei panni per coprirti." PASTORE 5: "Questa grotta è così fredda io ho portato della legna per fare un bel fuoco" NONNA. "Era poca cosa... lo sapevano ma loro erano dei semplici e umili pastori e questo era tutto ciò che avevano da offrire ma lo fecero con tutto il cuore. E Gesù lo sapeva e sorrideva loro." |
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SILVIA: "Nonna però io non capisco. Perché Dio ha voluto che suo figlio nascesse in un'umile grotta invece che in una casa bella e calda?" NONNA. "Perché il no dei locandieri ha costretto Gesù a nascere in una grotta, così come il "no!" di Adamo ed Eva ha permesso al male di entrare nel mondo". SILVIA. "E perché l'angelo è andato a dare l'annuncio a dei semplici pastori invece di andare dai signori di Betlemme, almeno gli avrebbero portato dei doni più ricchi!" NONNA. "Perché Gesù è venuto per i più deboli, per i bisognosi, e i poveri. Quando quei pastori sparsero la voce di ciò che avevano visto, molta gente accorse alla grotta a conoscere Gesù e la stella era ferma sopra la grotta e brillava orgogliosa. |
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Qualche tempo dopo tre sapienti che venivano dall'Oriente si fermarono al castello del Re Erode, un uomo prepotente e cattivo. Questi sapienti raccontarono di essersi messi in viaggio seguendo una grandiosa stella che avrebbe indicato loro un luogo importante. Si diceva fosse appena nato il Re dei Giudei il Re dei Re e con loro portarono dei doni per onorarlo. Erode , dopo aver ascoltato, si arrabbiò molto diceva infatti di essere lui l'unico re. Quando i tre Magi giunsero alla grotta, nel punto indicato dalla stella, videro la Gloria di Dio incarnata in quel bambino, e prostratisi davanti a quel Re più grande di loro offrirono i loro doni dicendo:" RE MAGIO 1: "Il offro Oro perché Gesù è re!" RE MAGIO 2. "lo offro Incenso perché Gesù è Dio!" RE MAGIO 3. "lo offro Mirra perché Gesù è uomo come noi!" NONNA: "Quel giorno si chiama Epifania che vuol dire manifestazione infatti Dio si manifestò al mondo intero. SILVIA: "Nonna che bella storia è così commovente, tutti dovrebbero conoscerla" NONNA: "La conoscono in molti ma pochi capiscono quanta importanza hanno questi fatti. |
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(Ritornano i genitori di Silvia) PAPA’: "Eccoci qui, guarda quanti regali abbiamo comperato e qui ci sono addobbi e luci meravigliose per fare l'albero di natale!" MAMMA: "Vedrai come sarà bello il nostro albero, rimarrai incantata a guardare tutte quelle luci, ti brilleranno gli occhi!" |
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SILVIA: "Mamma, Papà ho pensato a quale regalo ricevere a Natale: il presepe! lo desidero fare il presepe! Vorrei vedere la grotta, la stella cometa, Giuseppe e Maria, intorno a loro i pastori che offrono i loro doni. Gli Angeli che cantano Gloria, i Re Magi e, in mezzo a loro, Gesù! Che ci guarda e aspetta il nostro amore. Quella è la luce più bella, quella che illumina il mondo, quella che ci fa palpitare il cuore!" (e prendendo per mano i genitori esclama in coro con loro) "È proprio vero Gesù è la luce che illumina il mondo!" |
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Formato PDF della Sacra Rappresentazione
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Antonella (& C.) e i "suoi ragazzi". G R A Z I E ! |