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30/07/2007 - Ringraziamo il Signor
Maurizio per le cortesi espressioni rivolte al sito della
parrocchia di Biancade.
La Sua è
testimonianza di operaio metalmeccanico che ogni giorno con
fatica si guadagna il pane e grazie a severi studi umanistici
giovanili, sa apprezzare e valorizzare il proprio lavoro,
sapendo che così collabora alla promozione del bene comune.
Confrontata con il pensiero attuale e i cattivi esempi che
vanno per la maggiore (pur di arricchirsi velocemente, nessun
scrupolo e nessuna dignità) la Sua testimonianza sembra
apparire fuori tempo, obliata, così come Pezzani e la sua
poesia.
Ma noi sappiamo
che i valori veri, sanno superare le caduche mode o i cattivi
costumi.
Pensiamo al
primo articolo della Nostra Costituzione Italiana: “ L’ Italia è
una Repubblica democratica, fondata sul lavoro…..”. Quale
attualità, eppure ha gli stessi anni del nostro gentile lettore.
Ricordiamo anche
la dottrina sociale della Chiesa che a partire dalla “Rerum
Novarum”, al più recente “Compendio della dottrina sociale”
(anno 2004), ribadisce la centralità e dignità dell’uomo. Ne
scaturisce che il lavoro è un mezzo per l’affermazione della
persona, - creatura dell’infinito amore Divino - e per
concorrere alla costruzione della comune umanità, quindi non è
una merce, nè deve essere asservito al capitale, nè umiliato da
ideologiche costrizioni.
Purtroppo questi
importanti temi non godono dell’attenzione e del seguito dei
mass-media, e dei reggitori del bene comune, attenti
all’affermazione più o meno interessata dei principi, ma non
alla loro attuazione.
26/12/2005 - Ringraziamo il signor Ivano
Sartor per il suo contributo a questa rubrica. Riconoscendosi
nella foto della prima Comunione, ha specificato l’anno
(consultando i registri parrocchiali conosceremo anche il
giorno). Inoltre ci ha inviato altre due foto di quella
importante giornata nella vita di ogni cristiano. L’intervento
dell’amico Ivano, noto ed apprezzato storico (autore di decine
di libri delle vicende passate dei nostri paesi), ci stimola a
continuare con questa rubrica che ha lo scopo di mettere a
disposizione documenti visivi, quando possibile commentati, per
conoscere e ricordare le nostre radici. Invitiamo Ivano Sartor
ad inviarci altri interventi sulla storia di Biancade, sia come
comunità civile che parrocchiale. Non sono molte le comunità che
possono contare su studiosi della loro storia: Biancade, grazie
al Signor Ivano Sartor, gode di questa prerogativa.
Ringraziamo il Signor Damiano Pillon che segue il sito
parrocchiale dal Canada, ma anche gli altri Biancadesi che si
trovano in altre parti del mondo. Una caratteristica di Internet
è di annullare le distanze permettendo a chi è lontano di non
recidere le radici con le proprie origini. Tenere aggiornato il
sito è impegnativo, oltrechè stimolante. Speriamo ed attendiamo
che altri Biancadesi, con suggerimenti, interventi, invio di
foto, articoli, aiutino a tener vivo ed aggiornato questo spazio
informativo. Siamo tutti invitati ed interessati, dalla scuola
materna… ai nonni.
Ringraziamo la lettrice Valeria Bettiol
per le precise informazioni sulla foto dei bambini della scuola
materna insieme con la loro insegnante Romilda Menon. Dunque si
tratta della primavera del 1937 e la foto del terzo quadro,
successivamente cancellata, era proprio del duce. La popolarità
di Mussolini era massima: l’anno precedente aveva conquistato
L’Etiopia e anche l’Italia aveva il suo impero. Oggi sappiamo
che fu un’aggressione condotta militarmente anche con l’uso dei
gas e con brutale repressione della locale resistenza. L’anno
successivo, il 3 maggio 1938, Roma ospiterà il dittatore tedesco
Hitler e l’abbraccio mortale con la Germania sarà cosa fatta. In
quei giorni il papa PioXI, per evitare di incontrare Hitler, si
era spostato a Castelgandolfo. Il Vaticano aveva ben chiari i
progetti tedeschi: scatenare una guerra per la conquista del
mondo. Fortunatamente, ma purtroppo con un costo umano di oltre
50 milioni di morti, il folle progetto di Hitler fallì.
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