BIANCADE - San Giovanni Battista (24 giugno)
Chiesa parrocchiale, + 1563
Via P. Bordon, 3 - 31030 - Com. Roncade, prov. Treviso, km 11 -
tel. 0422/84.90.12.
R.P.G. n. 186 - 22.09.87

Parroco: Volpato don Giuseppe, 1999.
parroco(at)biancade.com
 
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San Giovanni Battista di Biancade (TV)
ultimo aggiornamento: lunedì 07 gennaio 2008

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30/07/2007 - Ringraziamo il Signor Maurizio per le cortesi espressioni rivolte al sito della parrocchia di Biancade.

La Sua è testimonianza di operaio metalmeccanico che ogni giorno con fatica si guadagna il pane e grazie a severi studi umanistici giovanili, sa apprezzare e valorizzare il proprio lavoro, sapendo che così collabora alla promozione del bene comune. Confrontata con il pensiero attuale e i cattivi esempi che vanno  per la maggiore (pur di arricchirsi velocemente, nessun scrupolo e nessuna dignità) la  Sua testimonianza sembra apparire fuori tempo, obliata, così come Pezzani e la sua poesia.

Ma noi sappiamo che i valori veri, sanno superare le caduche mode o i cattivi costumi.

Pensiamo al primo articolo della Nostra Costituzione Italiana: “ L’ Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro…..”. Quale attualità, eppure ha gli stessi anni del nostro gentile lettore.

Ricordiamo anche la dottrina sociale della Chiesa che a partire dalla “Rerum Novarum”, al più recente “Compendio della dottrina sociale” (anno 2004), ribadisce la centralità e dignità dell’uomo. Ne scaturisce che il lavoro è un mezzo per l’affermazione della persona, - creatura dell’infinito amore Divino - e per concorrere alla costruzione della comune umanità, quindi non è una merce, nè deve essere asservito al capitale, nè umiliato da ideologiche costrizioni.

Purtroppo questi importanti temi non godono dell’attenzione e del seguito dei mass-media, e dei reggitori del bene comune, attenti all’affermazione più o meno interessata dei principi, ma non alla loro attuazione.

Sono riuscito per caso a trovare sul vostro bel sito internet la poesia di Renzo PezzaniLE MANI DELL'OPERAIO  che studiai in quarta elementare e che mi è sempre rimasta nella memoria  seppur offuscata dal tempo che passa.

Ora io sono operaio metalmeccanico, fatico ed ho sempre le mani sporche. Pur avendo studiato molto ( liceo classico prima della riforma del 1968 ) non mi sono mai vergognato del mio lavoro, anzi.  Lo svolgo con scrupolo, così che quando vado a prendere la busta paga me la sento tutta mia e non ritorno con il dubbio di avere rubato il pane.

Ho  60 anni e a leggere la poesia di Renzo Pezzani  LE MANI DELL'OPERAIO  mi sono anche commosso.

Grazie a voi che avete creato un così bel sito e grazie a Renzo Pezzani  delle semplici ma eterne parole che ha scritto.

Vorrei risentirvi.

Maurizio Caminati


26/12/2005 - Ringraziamo il signor Ivano Sartor per il suo contributo a questa rubrica. Riconoscendosi nella foto della prima Comunione, ha specificato l’anno (consultando i registri parrocchiali conosceremo anche il giorno). Inoltre ci ha inviato altre due foto di quella importante giornata nella vita di ogni cristiano. L’intervento dell’amico Ivano, noto ed apprezzato storico (autore di decine di libri delle vicende passate dei nostri paesi), ci stimola a continuare con questa rubrica che ha lo scopo di mettere a disposizione documenti visivi, quando possibile commentati, per conoscere e ricordare le nostre radici. Invitiamo Ivano Sartor ad inviarci altri interventi sulla storia di Biancade, sia come comunità civile che parrocchiale. Non sono molte le comunità che possono contare su studiosi della loro storia: Biancade, grazie al Signor Ivano Sartor, gode di questa prerogativa.


Ringraziamo il Signor Damiano Pillon che segue il sito parrocchiale dal Canada, ma anche gli altri Biancadesi che si trovano in altre parti del mondo. Una caratteristica di Internet è di annullare le distanze permettendo a chi è lontano di non recidere le radici con le proprie origini. Tenere aggiornato il sito è impegnativo, oltrechè stimolante. Speriamo ed attendiamo che altri Biancadesi, con suggerimenti, interventi, invio di foto, articoli, aiutino a tener vivo ed aggiornato questo spazio informativo. Siamo tutti invitati ed interessati, dalla scuola materna… ai nonni.


Ringraziamo la lettrice Valeria Bettiol per le precise informazioni sulla foto dei bambini della scuola materna insieme con la loro insegnante Romilda Menon. Dunque si tratta della primavera del 1937 e la foto del terzo quadro, successivamente cancellata, era proprio del duce. La popolarità di Mussolini era massima: l’anno precedente aveva conquistato L’Etiopia e anche l’Italia aveva il suo impero. Oggi sappiamo che fu un’aggressione condotta militarmente anche con l’uso dei gas e con brutale repressione della locale resistenza. L’anno successivo, il 3 maggio 1938, Roma ospiterà il dittatore tedesco Hitler e l’abbraccio mortale con la Germania sarà cosa fatta. In quei giorni il papa PioXI, per evitare di incontrare Hitler, si era spostato a Castelgandolfo. Il Vaticano aveva ben chiari i progetti tedeschi: scatenare una guerra per la conquista del mondo. Fortunatamente, ma purtroppo con un costo umano di oltre 50 milioni di morti, il folle progetto di Hitler fallì.


 

 

 

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