A
Biancade
negli ultimi cinque anni, è una realtà un piccolo
oratorio. Attiguo alla canonica, quello che in tempi
lontani doveva essere la “barchessa” del parroco,
c’è un edificio, oggi restaurato, formato da alcuni
ambienti di diverse dimensioni che tra le varie
utilizzazioni, dà ospitalità “all’oratorio”. Uno
degli aspetti visibili di una comunità parrocchiale
è l’attenzione verso i piccoli, i bambini e gli
adolescenti. Alcuni genitori, assieme a dei giovani,
stimolati ed incoraggiati dal parroco hanno voluto
provare a dare concretezza a questa iniziativa. In
alcune riunioni preparatorie, si sono contate le
“forze“ disponibili, si sono scambiate proposte,
idee, osservazioni e finalmente la…… partenza, cioè
l’apertura dell’oratorio. Un genitore è diventato
punto di riferimento e di coordinazione per questa
esperienza. Possiamo contare su due gruppi di
persone. Un gruppo, costituito principalmente da
mamme, ma ci sono anche papà, che a turno si
prestano per le pulizie degli ambienti, mediamente
una volta alla settimana. Le mamme in particolare
dimostrano sempre di saper insegnare ai papà. Per
piccoli lavori di manutenzione e migliorie ci
affidiamo al saper fare dei papà: sono sempre molto
bravi. L’altro gruppo è disponibile, sempre in
turni, ad essere presente e partecipe durante
l’orario di apertura. In totale sono circa 45
persone grazie alle quali vive questa testimonianza,
questo essere presenti anche nella comunità civile.
L’oratorio apre tutte le domeniche dopo la
S.Messa delle ore 9.30 fino all’ora di pranzo.
Compatibilmente con la disponibilità dei genitori
anche due pomeriggi domenicali al mese. Osserva un
periodo di vacanza nei mesi da luglio a settembre.
L’ideale che guida l’oratorio è offrire alle giovani
generazioni, dai piccoli agli adolescenti, uno
spazio dove stare assieme, giocare, imparare il
rispetto e la lealtà verso l’altro e gradatamente
comprendere che questo cammino può avvenire solo se
ci affidiamo con fiducia al Padre di tutti gli
uomini. Un cammino ed una crescita per i giovani del
terzo millennio. Un metodo didattico che attraverso
il gioco, il rispetto delle regole, il sentirsi
accettato aiuti a scoprire l’amore di Dio e ci renda
sensibili alle necessità degli altri, soprattutto ai
meno fortunati. Forti della consapevolezza
dell’amore Divino, della costante presenza del
Risorto, gli animatori chiedono aiuto alla loro
fantasia per rendere attuale ed appassionante il
messaggio e l’insegnamento di Don Bosco. Nel periodo
che precede le feste Natalizie, con la disponibilità
delle Paoline, l’oratorio offre alla comunità
parrocchiale una piccola fiera del libro:
un’occasione per una crescita culturale. Non mancano
piccoli lavori natalizi nati dalla fantasia delle
mamme e realizzati con la collaborazione e l’impegno
dei ragazzi. Il ricavato di queste attività si
trasforma in aiuto concreto per le iniziative della
comunità di Padre Sisto Magro, missionario
Biancadese che opera in Brasile. Educazione alla
condivisione e all’aiuto. Nel periodo che segue la
Pasqua, durante le feste in onore della “Madre del
Buon Pastore” c’è la giornata della festa
dell’oratorio. Inizia con la celebrazione della
Santa Messa, continua con giochi e tornei (calcetto,
ping-pong, puzzle, minicalcetto sul prato, giochi
d’abilità). Sosta per un frugale pasto che cementa
l’amicizia e la gioia di essere assieme. Si prosegue
al pomeriggio con la chiusura dei giochi, la
premiazione, (siamo tutti vincitori per il nostro
impegno e lealtà). A terminare gelato per tutti. Una
giornata aperta a tutti, un’occasione per vedere
riunite le famiglie con tutti i loro componenti dai
piccoli ai nonni. Gli anni passano veloci e già si
sente la necessità di un rinnovamento anche
generazionale. Gli attuali animatori continuano
nella loro disponibilità ed impegno, ma attendono
fiduciosi nuovi genitori, nuovi giovani per un
necessario ricambio. Serve un “pizzico” di coraggio,
un lasciarsi coinvolgere e scoprire che si riceve
molto più di quanto si da. Auguri all’oratorio di
Biancade, non manchino mai l’impegno, la fantasia,
la gioia, le forze. Se non ci fosse saremmo tutti
più poveri: comunità parrocchiale, ma anche società
civile.
Gli
animatori dell’oratorio
Alcuni momenti di attività