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Di Renzo Pezzani presentiamo
un’altra sua breve poesia. Nella sua semplicità sembra
superata dagli eventi della nostra epoca. Resta
difficile nobilitare il lavoro, per alcuni visto solo
come fatica, per altri come merce dalla quale ricavare
il massimo profitto, dimenticando la dignità del lavoro
e del lavoratore. Una attualizzazione: con la sua
intelligenza, l’uomo ha diminuito i lavori pericolosi,
faticosi, ripetitivi. Anche battendo i tasti di un
computer o maneggiando un bisturi le mani sono strumento
di realizzazione umana.
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LE MANI DELL'OPERAIO
Dice il Signore a chi batte
alle porte del suo regno:
« Fammi vedere le mani;
saprò io se ne sei degno ».
L'operaio fa vedere
le sue mani dure di calli;
han toccato tutta la vita
terra, fuochi, metalli.
Sono vuote d'ogni ricchezza,
nere, stanche, pesanti.
Dice il Signore « Che bellezza !
così sono le mani dei Santi ». |
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Poesie |