BIANCADE - San Giovanni Battista (24 giugno)
Chiesa parrocchiale, + 1563; - abit. n. 2.850.
Via P. Bordon, 3 - 31030 - Com. Roncade, prov. Treviso, km 11 -
tel. 0422/84.90.12.
R.P.G. n. 186 - 22.09.87

Parroco: Volpato don Giuseppe, 1999.
 
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San Giovanni Battista di Biancade (TV)
ultimo aggiornamento: lunedì 07 gennaio 2008

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Il Ritorno

I fortunati lettori del settimanale “La vita del Popolo” riceveranno, quale strenna natalizia, l’ultima fatica letteraria di Gian Domenico Mazzocato:  Il ritorno”.

Un racconto breve (30 pagine) che racconta una vicenda tragica, accaduta a Biancade, in centro a Biancade, la sera del 24 gennaio 1881, quando a seguito di una storia passionale, un muratore ventisettenne, marito e padre di 3 figli, uccise una vedova trentasettenne, madre di due figli. Per quell’omicidio, forse non voluto intenzionalmente, il muratore scontò 30 anni di lavori forzati, gran parte della sua vita, e ritornò libero una mattina del 25 gennaio 1911.

Un uomo diverso che aveva espiato la sua colpa, riconoscendo la gravità del suo gesto.

Il romanzo di Mazzocato è stato presentato sabato scorso 17 dicembre presso la barchessa del Castello Giustiniani-Ciani Bassetti di Roncade.

Davanti ad un numeroso pubblico, ben oltre le aspettative degli organizzatori, il direttore della Vita del Popolo, dottor Lorenzo Biagi, ha offerto la sua lettura del racconto. Un terribile fatto accaduto in un contesto di comune ignoranza e miseria anche morale, dalla quale l’omicida si riscatta  attraverso la lunga detenzione, il pentimento e la richiesta di perdono. Quando torna libero tutto è cambiato, anch’egli è cambiato e ritorna uomo redento. La speranza cristiana che l’uomo può cambiare e attraverso fatica ed errori diventare migliore.

L’intervento dello storico Ivano Sartor è servito a fornire dati oggettivi per conoscere il contesto sociale dell’epoca. Intorno agli anni 1880, Biancade contava circa 1700 abitanti, nella quasi totalità contadini, analfabeti. Molto diffuso era l’alcolismo e circa il 10% dei nati era stato concepito in relazioni extra-matrimoniali. I reati, soprattutto i furti, ma anche gli omicidi, erano molto più numerosi dei nostri giorni e quasi totalmente impuniti. Fino agli albori del ‘900, una negativa congiuntura economica, aggravò le già precarie condizioni a cui si assommò l’arrivo della fillossera che distrusse tutti i vigneti.

Concludendo la serata, Gian Domenico Mazzocato, con passione, ha ricordato che il suo impegno di scrittore vuole ricordare le ingiuste condizioni di vita dei nostri nonni e il cammino lungo e faticoso per il riscatto. Non dimentichiamoci che per decenni, per la quasi totalità della popolazione, siamo stati emigranti, affamati, sfruttati. Chi afferma che si stava meglio si riferisce a pochi privilegiati.  

Un racconto per i Biancadesi che desiderano conoscere e scoprire fatti lontani  della loro comunità.

Buona lettura.

Stefano Salvian

 

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