CHIESA DI SANT’ANDREA DI
RIUL
L’oratorio, di antichissima
origine, è costruito vicino al corso d’acqua denominato
Riul ed è testimoniato fin
dagli inizi del Duecento.
In
età medioevale la cappella aveva un proprio sacerdote
officiante e il cimitero attiguo; dipendeva dall’abbazia
collaltina di
Sant’Eustachio di
Nervesa e fu oggetto di
numerose contese tra Biancade e le parrocchie contermini
(S. Biagio, Monastier,
Rovarè,
Spercenigo).
La
cappella venne abbandonata
all’incuria e crollò probabilmente già nel tardo
medioevo. Il luogo dove essa sorgeva era ritenuto “miracoloso”,
poiché si notava che sul
sedime dell’edificio sacro non cresceva l’erba; a
giudicare la natura miracolosa del fatto nel 1593 venne
fatto intervenire lo stesso abate di
Nervesa il quale, recatosi
sul posto, ordinò al proprietario del terreno di
riedificarvi il sacro edificio. Il proprietario si
limitò però a costruire un
capitello, che si può osservare anche nella cartografia
del 1680 circa.
L’attuale oratorio fu ricostruito nel 1884 sul fondo di
proprietà dei nobili Morosini,
al posto del capitello.

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